Le detrazioni sul recupero del patrimonio edilizio
Condizione necessaria per poter fruire della detrazione è il pagamento delle spese tramite bonifico bancario da cui risulti la causale del versamento e il codice fiscale del soggetto che paga.
Qualora l’immobile viene venduto prima che sia finito il periodo di godimento della detrazione, tale diritto viene trasmesso all’acquirente.
Sull’abitazione principale è inoltre possibile fruire della detrazione Irpef del 19% sugli interessi passivi per mutui stipulati per la costruzione o ristrutturazione dell’immobile adibito ad abitazione principale (intendendo quella in cui il contribuente dimora abitualmente). Il tutto con la prossima dichiarazione dei redditi. L’importo massimo su cui calcolare la detrazione è pari a euro 2.582,28 per ciascun anno di imposta. Per fruire della detrazione è necessario che il mutuo sia stipulato nei sei mesi antecedenti la data di inizio lavori o nei diciotto mesi successivi, l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro sei mesi dal termine dei lavori di costruzione.
La finanziaria 2008 ha prorogato la possibilità di fruire delle detrazioni del 55% per i lavori di risparmio energetico. In tal caso occorre presentare il certificato
di asseverazione che attesti la rispondenza dell’intervento ai requisiti richiesti, trasmettere tramite sito Web dell’Enea l’attestato di certificazione/qualificazione energetica e della scheda informativa, indicare in fattura il costo della manodopera, provvedere al pagamento tramite bonifico bancario dal quale risulti la causale del versamento, il numero e la data della fattura, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e del beneficiario del bonifico.
Fissata al 10% l’aliquota I.V.A. sugli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per il recupero del patrimonio edilizio e per la fornitura di materiali e beni.
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